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nuovi protocolli Covid per studi odontoiatrici

Tutti i nuovi protocolli Covid per gli studi odontoiatrici

Come stanno cambiando i nuovi protocolli Covid per gli studi odontoiatrici? Il Ministero della Salute ha recentemente aggiornato le indicazioni operative specifiche per l’attività odontoiatrica. Anche in ambito odontoiatrico, infatti, le misure anti-Covid hanno iniziato ad allentarsi, al fine di recuperare le normali attività, mantenendo la massima sicurezza per pazienti e lavoratori. Oggi scopriamo quali sono i nuovi obblighi per chi svolge questa professione.

Nuovi protocolli Covid in ambiente odontoiatrico: a che punto siamo?

Da marzo 2020 ad oggi l’odontoiatria italiana, con le dovute limitazioni nelle fasi di emergenza sanitaria più acute, non ha mai cessato la sua attività. Nel corso di questi due anni, tuttavia, si è adoperata per rispettare le indicazioni fornite dal Ministero della Salute e contemporaneamente:

  • Garantire le prestazioni per prevenire e/o curare le patologie dei pazienti
  • Operare considerando ogni cliente come potenzialmente contagioso

Terminata la fase emergenziale il 1 aprile 2022, è ora il momento di applicare ulteriori revisioni ai precedenti protocolli, allentando ulteriormente le misure anti-contagio.

Nuovi protocolli Covid per gli studi odontoiatrici

Di seguito, riportiamo tutte le nuove disposizioni fornite dal Ministero della Salute e attualmente applicabili. Da ricordare che, nei casi non specificati, rimangono valide le procedure standard già normalmente adottate negli studi odontoiatrici.

Selezione/Accettazione del paziente e dell’accompagnatore (Triage)

Ora è necessario effettuare solo il triage di accettazione, per riconoscere immediatamente un paziente potenzialmente portatore di infezione da SARS-CoV-2.

Non sono più richieste:

  • La selezione telefonica preliminare, relativa all’anamnesi rispetto al Covid-19
  • La misurazione della temperatura al paziente al momento dell’ingresso nello studio
  • L’invito a depositare tutti gli effetti personali in un unico sacchetto

Il paziente, entrando nello studio odontoiatrico, dopo essersi lavato o disinfettato le mani, deve compilare il questionario Covid e indossare la mascherina fino all’inizio della fase operativa.

Le stesse regole valgono per l’accompagnatore, al quale sono richieste, appunto, la compilazione del questionario Covid, la sanificazione delle mani e la mascherina a copertura di naso e bocca.

Protezione individuale dell’operatore sanitario

Nonostante gli studi odontoiatrici siano degli spazi dall’elevata probabilità di diffusione del contagio, durante lo svolgimento delle attività che non generano aeorosol gli operatori interni allo studio odontoiatrico possono indossare la semplice mascherina chirurgica.

La mascherina FFP2 rimane raccomandata qualora si verifichi almeno una delle seguenti situazioni:

  • Il distanziamento tra due persone non sia rispettato
  • Il ricambio dell’aria non sia garantito
  • Si generi aerosol

Oltre all’utilizzo degli adeguati DPI (Dispositivi di Protezione Individuale) per le vie aeree, ogni operatore deve lavarsi le mani con soluzione alcolica o con acqua e sapone rispettando i processi consigliati.

Il camice idrorepellente (TNT) va sostituito solo al termine della procedura che genera aerosol e non più al termine di ogni attività con ogni singolo paziente.

Allo stesso modo, dipendentemente alle attività svolte, l’operatore deve indossare gli occhiali a stanghette e a maschera oppure gli schermi facciali e la visiera.

Rispetto all’utilizzo di guanti e cuffie e alle operazioni di vestizione e svestizione consigliamo di leggere il documento ufficiale per l’individuazione dello specifico caso.

Nuovi protocolli Covid operativi

Prima di accogliere ogni paziente, l’operatore deve preparare il campo operatorio, far accomodare il paziente, svolgere le operazioni e dimettere lo stesso paziente seguendo le procedure indicate nel documento ministeriale. A tal proposito, particolarmente rilevante è la sanificazione di occhiali e di visiere con una soluzione alcolica al 70%.

Allo stesso documento rimandiamo a proposito di approfondimenti sui nuovi protocolli Covid in merito a:

  • Riordino dopo la prestazione odontoiatrica
  • Disinfezione delle impronte
  • Gestione dei rifiuti
  • Disinfezione ambientale
  • Aerazione (Da preferire quella naturale per almeno 10-15 minuti al termine delle cure)
  • Gestione e disinfezioni degli ausili per l’esecuzione di RX endorali
  • Gestione degli strumenti rotanti
  • Riorganizzazione dei percorsi operativi

Infine, ricordiamo che l’intera equipe odontoiatrica deve indossare la stessa tipologia di DPI e che tutto il personale sanitario deve rispettare l’obbligo vaccinale, valido fino al 31 dicembre 2022.

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SORVEGLIANZA SANITARIA ECCEZIONALE DEI LAVORATORI FRAGILI

A seguito dell’emergenza COVID anche la normale sorveglianza sanitaria ha subito variazione ed è stata individuata una nuova categoria di lavoratori: i LAVORATORI FRAGILI.

Per queste particolare categoria, più a rischio rispetto al contagio COVID per fattori di età, situazioni di immunodepressione, malattie croniche, patologie oncologiche o più co-morbilità, è prevista una sorveglianza sanitaria eccezionale.

Questa sorveglianza sanitaria aggiuntiva si realizza tramite una visita medica sui lavoratori che per i fattori sopra indicati ritengono di rientrare in tale condizione di fragilità e che prevede il successivo rilascio di idoneità o idoneità con limitazioni – se necessario – o non idoneità, se le condizioni del lavoratore, rispetto all’ambiente di lavoro, rendono incompatibile la prosecuzione della sua attività per il periodo di rischio collegato al COVID.

Per i datori di lavoro che non sono tenuti alla nomina di un medico competente, fermo restando la possibilità di nominarne uno per la durata dello stato di emergenza, la sorveglianza eccezionale può essere richiesta ai servizi territoriali dell’Inail che vi provvedono con i propri medici del lavoro.

Il datore di lavoro o un suo delegato possono inoltrare la richiesta di visita medica attraverso l’apposito servizio online “Sorveglianza sanitaria eccezionale”, reso di nuovo disponibile dal 5 novembre 2020.

Per maggiori approfondimenti vi invitiamo a leggere l’articolo di PUNTO SICURO in merito.

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PRIVACY e COVID-19 NEI LUOGHI DI LAVORO

Il nuovo Protocollo per la regolamentazione delle misure relative al COVID-19 nei luoghi di lavoro sottoscritto da Governo e Parti Sociali il 24 aprile 2020 cerca di favorire la prosecuzione e la ripresa delle attività produttive garantendo ai lavoratori adeguati livelli di protezione.

Nel documento vengono fornite indicazioni finalizzate a incrementare l’efficacia delle misure precauzionali di contenimento adottate per contrastare l’epidemia di COVID-19.

Alcuni articoli riguardano anche il trattamento dei dati personali, come ad esempio quelli relativi all’accesso in azienda di lavoratori, fornitori e visitatori.

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PROTOCOLLO SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO

In questo periodo di incertezza e dubbi ci sembra utile approfondire e diffondere il Protocollo per la regolamentazione delle misure relative al COVID-19 nei luoghi di lavoro sottoscritto da Governo e Parti Sociali il 14 marzo 2020

Il Protocollo Sicurezza nei luoghi di lavoro vuole coniugare la prosecuzione delle attività produttive che non possono essere temporaneamente sospese o rese totalmente “smart” tramite il lavoro da casa, con la garanzia di condizioni di salubrità e sicurezza degli ambienti di lavoro e delle procedure operative, assicurando quindi ai lavoratori adeguati livelli di protezione.

Nel documento vengono fornite indicazioni finalizzate a incrementare l’efficacia delle misure precauzionali di contenimento adottate per contrastare l’epidemia di COVID-19 che purtroppo oggi rappresenta un rischio biologico generico e presente in ogni settore e per il quale occorre quindi adottare misure uguali per tutta la popolazione.

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